Risen Logo - Parte 2
Egli decise di conservare l'idea di base. La "S" si integrava in maniera in un certo senso più elegante grazie al corpo riflesso verticalmente e all'utilizzo di un font più contemporaneo.
Mi proposi per applicare i ritocchi finali alla sua idea e il risultato fu la terza bozza riportata nella figura 2.
A proposito, lo sfondo grigio è stato inserito per verificare la leggibilità. Il logo dev'essere facile da leggere sia su sfondi chiari che scuri.
Sfortunatamente, gran parte delle persone mostrò una certa difficoltà a identificare la "R", poiché molto simile a una "A". Era prevedibile, ma avevamo sperato di poter risolvere il problema applicando il contrasto durante la rifinitura. Purtroppo, non fu sufficiente.
Tornando un passo indietro, tutti noi pensavamo che nessuna delle due soluzioni fosse abbastanza caratteristica o appropriata per il genere. Mancava un certo senso di avventura...
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Non fraintendete: i logo sono i pesi massimi del design e raramente le prime bozze arrivano al prodotto finale.
Decisi allora di provare a mettere giù varie idee in ogni direzione possibile, molto alla buona, per vedere quale ricevesse maggiori consensi.

Anche Mike cominciò a lavorare su un paio di queste idee e a scarabocchiare qualcosa (figura 4a).
Potete anche ritrovare queste bozze e le idee bocciate in fondo alla pagina.
Prima di arrivare al logo finale nato da tutto il processo, permettetemi una digressione per spiegare come viene creato l'aspetto metallizzato:
Una volta decisa la forma (figura 3), ho applicato tramite Photoshop un livello sul logo per creare un effetto visivo tipo bassorilievo con bordi ben cesellati.
In questo modo, l'immagine acquista corpo.
Potete trovare questa opzione di Photoshop sotto Livelli, Stile livello, Smusso ed effetto rilievo.
Potete semplicemente trascinare la texture metallica sull'immagine come nuovo livello e copiarla come nuovo livello nella paletta dei livelli (moltiplicando i livelli).
Ora non rimane che selezionare l'area trasparente del livello del logo, come per magia, ed eliminare le texture superflue sul livello delle texture.
Ed ecco qui il testo metallizzato. Non è così difficile, vero?
Naturalmente, la vera difficoltà sta nei dettagli, come sempre.

Per dare al logo metallizzato un aspetto invecchiato credibile, è necessario sperimentare un po' con i pennelli e lo strumento Brucia ed evidenziare i bordi dalla luce più viva.
Graffi e incisioni possono essere realizzati nelle aree di chiaroscuro con un abile uso dello strumento Clona, in modo da dover solamente evidenziare i bordi (figura 4).
Poiché sarebbe una perdita di tempo ripetere l'intero processo per ogni utilizzo del logo, è consigliabile lavorare sin dall'inizio su un'immagine di grandi dimensioni.
Di norma, una grandezza pari a 4.000 pixel è sufficiente per gran parte degli usi.
Tuttavia, avendo considerato la necessità di avere un logo di 5 o 6 metri per fiere e avvenimenti simili, ho deciso di lavorare su un'immagine da 9.000 pixel.
E se anche questa non bastasse, sarà necessario riadattare il logo un'altra volta.
Ecco il risultato finale (figura 5).

Per i posteri e il popolo di Internet ho creato una versione ancora più spettacolare.
Anche il bagliore intorno all'immagine è stato realizzato con Photoshop, andando su Livelli, Stile livello, Bagliore esterno.
Ma, solitamente, l'effetto da solo è un po' scarso e ho quindi colorato il logo e l'ho poi distorto con un effetto zoom al centro, accessibile in Filtri, Blur, Radial blur.
Oltre ho posto un effetto Riflesso lente creato con Knoll Light Factory per realizzare maggiori dettagli nel bagliore.
Potete vedere i risultati nella figura 6.

Spero vi siate divertiti a guardare quanto abbiamo fatto...
Ralf Marczinczik
Direttore artistico
Piranha Bytes














